Seconda tappa del viaggio in Francia: Nevers, nella Borgogna; dove è custodito il corpo incorrotto di Bernadette Soubirous, nella cappella del Santuario omonimo, sede della Casa Generalizia delle Soeurs de la Charité, di cui faceva parte la santa veggente di Lourdes.
Da un website che fornisce alcune indicazioni sulle immagini di Sant’Espedito in Europa, risultava che ci fosse una statua nella chiesa di Saint-Théodore, nel sobborgo della città: Coulanges-lès-Nevers.
La chiesa, costruita nel 1877 su rovine del XI° secolo, si trova ad un crocicchio di strade di campagna, utilizzata soltanto nella Messa pre-festiva del sabato.

Giunto colà in giorno feriale, l’ho trovata chiusa, senza indicazioni di qualcuno cui rivolgersi.
Mi sono appellato al santo, e mentre tornavo alla macchina piuttosto rattristato, un’anziana signora comparsa dal nulla mi ha chiesto se per caso avrei avuto piacere di visitare la chiesa…!
Ella aveva la chiave del portone principale della chiesa, di cui conosceva tutto, e naturalmente anche Saint Expédit.
Infatti, situata nell’ultima cappella del lato destro, prima dell’altare maggiore, tra due stazioni della Via Crucis, si trova la statua del Santo:
L’immagine lignea è alta circa 80cm. e poggia su di una pregevole colonnina di legno, a sua volta sollevata dal due pavimento con due gradini, a formare quasi un altarino, con due inginocchiatoi posti sul davanti.
Quella deve essere stata da sempre la sua collocazione nella chiesa, perché gli ex-voto sulla parete risalgono ai primi del ‘900 e arrivano alla fine degli anni ’50; ma sotto se ne vedono altri poggiati a terra, come in uso successivamente in tutte le chiese francesi, datati fino ai nostri tempi.
La devozione appare pertanto sempre viva, giacché i fiori erano freschi e nel cestino c’erano a disposizione delle medagliette (Made in Italy):
Interessante il volto, che appare simile a quella di un altro giovane martire romano, che si venera nella Cattedrale di Nevers: San Quirico, di soli tre anni, che insieme alla madre Giulitta fu martirizzato sotto Diocleziano nel 304, quindi appena un anno dopo Espedito.
Alla squisita Sig.ra Delmotte, anch’ella devota del nostro santo, ho promesso di inviare una crocetta Hodie e la nuova edizione del libro.
La presenza di Sant’Espedito è molto diffusa in Francia, pare ci siano almeno una trentina di luoghi dove è presente l’immagine, quindi chiunque di voi lettori avesse l’occasione di vistarne alcuni è invitato ad inviarci foto e immagini, come già sta avvenendo per l’Italia.
Umberto Angeloni – marzo 2025
