A Ottobre 2024 presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, sono stati eccezionalmente rinvenuti dei bollettini “bollettini delle grazie”: quelli pubblicati mensilmente dalla Chiesa dei SS. Apostoli a Napoli e quelli della Chiesa di San Rocco a Torino, che coprono circa la metà dell’importante decennio 1904-1914 dedicati alle grazie ricevute per intercessione di Sant Espedito.
In totale, i bollettini esaminati riferiscono con sufficiente dettaglio oltre un migliaio di grazie ricevute, con dichiarazioni spesso firmate con nome, cognome e indirizzo (talvolta persino dei testimoni). Il conteggio delle grazie ottenute e segnalate presso la chiesa di Napoli raggiungeva a febbraio 1905 lo stupefacente numero di 9.207, affiancate da ben 900 ex-voto in argento.
Questa straordinaria raccolta di episodi costituisce in primo luogo una toccante prova della genuina fede del popolo, soprattutto quella dei meno abbienti e dei più umili, spesso provati dalla sofferenza esistenziale, ma sempre pronti a rendere pubblica testimonianza e manifestare la loro gratitudine.
Le grazie descritte riguardano improbabili e improvvise guarigioni; conversioni difficili; la soluzione di cause disperate; un impiego ottenuto; tanti parti felici; pace familiare ritrovata; salvezza da incidenti gravi; sollievo negli estremi bisogni.
I racconti, semplici e schietti, talvolta in un italiano dialettico, trasudano di autenticità, al punto che un onesto lettore non potrebbe dubitare che «Digitus Dei est hic»,
Interessante notare come varie lettere giungano anche “dalle Americhe”, cioè da parte degli emigrati che hanno portato con sé la devozione.
Le grazie sono ottenute mediante preghiere, tridui e novene; qualche volta accompagnate con unzione dell’olio benedetto che la chiesa dei SS. Apostoli usava donare ai devoti.
Altre volte alla presenza della statua itinerante di Sant’Espedito che la stessa chiesa aveva fatto realizzare per lo scopo.
Ecco quindi che emerge anche da queste centinaia di letterine il ruolo che, nel piano della salvezza del suo popolo, Dio ha affidato alle donne: mantenere la famiglia unita e devota, sacrificarsi e santificarsi per il bene dei familiari, anche quelli defunti, trasmettere integra e salda la fede nelle generazioni… mediante preghiera, preghiera, preghiera!